Le domande della redazione di #EleSicilia35

BANDA LARGA
Il sud ed in particolar modo la sicilia crescono molto di più del nord per quanto riguarda il numero di utenti connessi ad internet, ma dall’altra parte emerge la carenza infrastrutturale della rete siciliana. La banda larga è l’accesso al sapere. Nei vostri programmi c’è la consapevolezza di questo?

BENI CULTURALI
I beni culturali rappresentano per la Regione siciliana una risorsa, ma anche un costo e, spesso, non si riesce a tutelare tutto il patrimonio archeologico, culturale e paesaggistico di cui disponiamo. Tra i problemi spiccano la burocrazia farraginosa e riforme non perfette, annullate da ricorsi, ultimo quello di ex soprintendenti al Consiglio di giustizia amministrativa (Cga). Quali strategie e con quali risorse è possibile avviare un percorso virtuoso in campo culturale, evitando storture e moltiplicazioni di incarichi dirigenziali (da 27 a 90) come avvenuto nel corso dell’ultima legislatura?

ECOMAFIE
Ogni giorno in Sicilia avvengono 10 illeciti ambientali. I principali nell’edilizia, negli appalti e negli abusi ambientali e nel ciclo dei rifiuti. Quest’ultimo settore si caratterizza perché è “organizzato per delinquere. Un settore in cui l’illegalità si è fatta norma. Un sistema che si pone come obiettivo il non smaltimento dei rifiuti”. Non sono le parole di un’ambientalista di provincia, ma la relazione della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella. La Sicilia deve cambiare un sistema in cui alcuni passaggi sono diventati “legali” sebbene “ingiusti socialmente” per le popolazioni che vivono i territori. Una delle più grandi discariche europee, ovviamente privata, si trova a Motta Sant’Anastasia. E sta per essere ampliata ancora.
Ma c’è anche una Sicilia che si è rimboccata le maniche e che presenta dei dati sulla raccolta differenziata oltre il 60%. Saranno pure piccoli paesi ma Villafranca Sicula, Lucca Sicula, Licodia Eubea, Pettineo, Calatafimi Segesta e Vizzini propongono un modello vincente. Che si basa sulle 3 R: riduzione dei rifiuti, riutilizzo delle materie prime e raccolta differenziata porta a porta. Comuni che ricevono finanziamenti e che si sostengono grazie ad un lavoro di eccellenza nel ciclo dei rifiuti.
Cosa proponete per migliorare la raccolta differenziata e superare la solita diceria che “tanto la munnizza la mettono tutta nello stesso posto”?

FUGA DEI CERVELLI
In dieci anni sono andati via dalla sicilia 700 mila giovani. Secondo il rapporto svimez la SIcilia è destinata ad essere una regione improduttiva priva di giovani. Di questo passo per recuperare il gup occorrerebbero 400 anni. I giovani e il lavoro hanno un disegno nella vostra azione?

GIOVANI. FACCE NUOVE?
Si parla tanto dei Giovani come punto di partenza quasi irrinunciabile per una rinascita della nostra Sicilia, poiché essere giovani significa innanzitutto farsi portatori di un cambiamento radicale di mentalità. Senza merito né talento, però, l’essere giovani non basta. Secondo voi è sufficiente essere dei volti nuovi, per farsi portatori di rinnovamento?

MOBILITA’ SOSTENIBILE
Vi impegnate a proporre una legge regionale o un piano per le piste ciclabili nelle città e nei paesi della Sicilia? Che pensate del bike sharing?

OCCUPAZIONE FEMMINILE
Secondo l’ultimo RAPPORTO SVIMEZ, al Sud lavora regolarmente solo 1 giovane donna su 4, quindi la questione femminile nel nostro Paese si pone essenzialmente come una questione meridionale. In tema di occupazione femminile giovanile (fascia di età che va dai 15 ai 34 anni), la Sicilia non supera il 20%. Peggio di noi solo la Campania, con il 17,9%. Eppure, nel 2010 le meridionali laureate sono state il 18,9% sul totale della popolazione 30-34 anni, quasi 7 punti in più dei maschi (12,3%), pur se molto distanti dalla donne del Centro-Nord (27,1%). Ciò significa che le donne meridionali laureate, anziché essere tutelate e supportate da politiche di sviluppo, non riescono a conciliare lavoro e famiglia. Ed infatti, sempre nel 2010 sono andate via dal Mezzogiorno quasi 90 mila donne per cercare lavoro al nord d’Italia e all’estero. -Partendo da questi dati oggettivi e inequivocabili, chiediamo proprio a voi che vi candidate a governare la nostra regione, che cosa si può fare per ripristinare le pari opportunità? Quale ruolo possono avere le “quote rosa” nella redistribuzione più equa del lavoro fra i due sessi? Le ‘quote rosa’ costituiscono l’unica possibile risposta?

PRIVILEGI
Ci risulta che nessun candidato si è impegnato a presentare un disegno di legge regionale sull’abrogazione della legge regionale 44/65 che equipara il trattamento economico dei deputati Ars a quello dei senatori. Considerate che si tratta di un CASO UNICO tra le cinque regioni a statuto speciale. Voi cosa ne pensate?

SANITA’
Nel Rendiconto generale della Regione siciliana per l’esercizio 2011 si legge che la spesa per la sanità ha raggiunto i 9 miliardi e 421 milioni di euro a fronte degli 8 miliardi e 902 milioni spesi nel 2010. Come si fa a parlare di una riforma della sanità con un incremento di spesa di 519 milioni? La sua coalizione come intende affrontare il risanamento di questo enorme buco nero?

TURISMO
Il turismo dovrebbe essere il volano per la crescita della Sicilia, ma ad oggi non è esistito un vero piano turistico. Ne avete in mente uno da lanciare?

 

(ha collaborato Patrizia Penna, Quotidiano di Sicilia)

Save the date #EleSicilia35 il 7 ottobre

Da Scenario Pubblico a Catania il web si mobilita per il dibattito politico sulle regionali siciliane

La politica per tutti sul web in diretta streaming . Ecco cosa si farà domenica dalle 18,00 in poi a Catania da Scenario Pubblico. La novità di #elesicilia35 è che per la prima volta si sono unite testate online, blog, startup, studenti e giornalisti, social media manager, giovani donne e uomini (alcuni dei quali emigrati dalla Sicilia per motivi di lavoro) per organizzare un grande dibattito al quale prenderanno parte candidati all’ARS Under 35, di tutte le coalizioni e big di partito.

Su twitter da giorni #elesicilia35 raccoglie le tantissime voci dei ragazzi siciliani che hanno aderito all’iniziativa e che vogliono dire la loro sul futuro della Sicilia:‘ Vogliamo raccontare la nostra generazione di professionisti e professioniste sparsi per il mondo che chiedono opportunità e futuro in Sicilia’

Gli #under35 siciliani tornano protagonisti della politica perché hanno molte domande a cui bisogna dare risposte: Volere futuro è un diritto primario e inalienabile.

In diretta twitter con l’hashtag #elesicilia35 si potrà intervenire e fare domande anche da casa.

 

Ecco gli ospiti di #Elesicilia35

Nino D’Asero (Pdl)

Claudio Fava (Sel-Idv-Rc-Verdi)

Salvo Fleres (Grande Sud-Mpa)

Marco Forzese (Pd-Udc)

Anthony Barbagallo (Pd)

Gianluca Cannavò (Pdl)

Costanza Castello (Grande Sud)

Tommaso Curró. (M5S)

Antonio Tomarchio (Sel-Idv-Rc-Verdi)

Modererà Patrizia Penna (giornalista del Quotidiano Sicilia)

Con l’aggiunta di alcuni collegamenti da Parigi, con la nostra inviata, Chiara Zappalà, che intervisterà dei giovani siciliani di successo che hanno fatto la loro fortuna lontani dalla terra d’origine.